Gestione e promozione delle attività di sensibilizzazione della società civile

Promozione della partecipazione della comunità sociale ai processi di risocializzazione delle persone sottoposte a sanzioni penali

Promozione e realizzazione di assistenza sociosanitaria ai detenuti ed opportunità lavorative

Giurisprudenza

PROROGA DEL TRATTENIMENTO PRESSO IL CIE SOLO NEL RISPETTO DEL DIRITTO DI DIFESA

Accogliendo il ricorso avverso il decreto con il quale il Giudice di pace aveva prorogato di trenta giorni il trattenimento dello straniero nel CIE, la S.C. di Cassazione, Sezione prima, con ordinanza 4 marzo - 7 settembre 2010, n. 19183, Presidente Salmè, Relatore Schirò, ha osservato che "il decreto di proroga del trattenimento dello straniero presso il centro di permanenza, costituendo un provvedimento che incide sulla libertà personale del destinatario (Cass. 2001/15203), deve essere adottato nel rispetto delle garanzie di difesa e del principio del contraddittorio; La sentenza conferma quanto già affermato con la sentenza Cass. I^ sez. civ. 4544 del 24 febbraio 2010.

 

Disordini nei Centri di identificazione ed espulsione degli extracomunitari: danneggiamento o devastazione?

Corte di Appello di Bari, 3* sezione penale
Sentenza del 4.12.2009

La sera del 25.12.2008 si verificano nel CIE di Bari dei disordini e 21 extracomunitari di origine magrebina sono arrestati e rinviati a giudizio per i reati di devastazione ex art. 419 C.P. e resistenza a P.U. ai sensi degli artt. 337 e 339 del C.P.
Il Tribunale di Bari in data 22.4.2009 condanna gli imputati, per i reati contestati, ad anni 6 di reclusione, con la concessione delle attenuanti generiche.
La Corte di Appello di Bari riqualifica i fatti  ex art. 635 C.P., non ravvisando nei fatti né l’elemento materiale né  l’elemento del reato di devastazione . Condanna sospesa.

 

FAVOREGGIAMENTO IMMIGRAZIONE CLANDESTINA - ELEMENTO PSICOLOGICO

La contestata ipotesi delittuosa aggravata ex comma 3 lett. d ( utilizzazione di documenti contraffatti o alterati, pena della reclusione da cinque a quindici anni ) è ricondotta nell’ipotesi semplice ex comma 1 (pena della reclusione da uno ad anni cinque) in caso di macata certezza sulla falsità del documento posseduto da parte del clandestino trasportato in Italia. Il Giudice non ha rilevato la sussistenza dell’elemento psicologico del reato da parte del conducente della vettura, circa la mancanza di un documento valido per l’ingresso nel territorio nazionale da parte del clsndestino. Nel caso di specie il Giudice ha ritenuto che i documenti non fossero visibilmente contraffatti.

TRIBUNALE DI BARI, SECONDA SEZIONE PENALE
Sentenza 13 luglio 2009

Art. 12 D.L.vo 25 luglio 1998, n. 286
Disposizioni contro le immigrazioni clandestine

Ultimo aggiornamento (Lunedì 13 Settembre 2010 09:34)

 

L'osservazione scientifica collegiale per la durata di un anno, costituente, ex art. 4-bis, comma 1-quater, Ord. penit., presupposto per l'applicazione di misure alternative alla detenzione in favore dei soggetti condannati per il delitto di cui all'art. 609-bis cod. pen., aggravato ex art. 609-ter cod. pen., è necessaria anche nei casi in cui al condannato sia stata riconosciuta la concorrente circostanza attenuante di cui all'art. 609-bis, comma terzo, cod. pen..
Rigetta, Trib.sorv. Brescia, 19/08/2009

(Sentenza n. 20896 del 13/5/2010, Cass. Pen. Sez. I)