Contrasto giurisprudenziale in tema di applicazione della preclusione prevista dall'art. 58 quater O.P. anche in caso di affidamento terapeutico

Tribunale di Sorveglianza di Bari 19/07/2010
Dott. Giuseppe Mastropasqua

La preclusione triennale -prevista dall’art. 58quater, commi I°-II°-III° legge n. 354/75- si applica anche nel caso in cui è proposta istanza di affidamento terapeutico ex art. 94 d.p.r. n. 309/90 da parte di persona condannata, che nei tre anni precedenti è stata destinataria di revoca per ‘condotta colpevole’ dell’affidamento in prova al servizio sociale ex art. 47 O.P., della detenzione domiciliare ex art. 47ter O.P. o della semilibertà.
Questa soluzione ermeneutica si fonda su due ragioni: 1) nel d.p.r. n. 309/90 non si rinviene una regolamentazione normativa diversa da quella prevista nell’art. 58quater O.P. e, anzi, la stessa disciplina dell’affidamento terapeutico -se si eccettuano le prescrizioni peculiari concernenti il programma terapeutico da allegare alla domanda e da eseguire durante l’espiazione della pena- è modellata proprio su quella delineata nell’art. 47 O.P., il quale peraltro è espressamente richiamato dall’art. 94, IV° comma cit.. 2) Ai sensi dell’art. 94, VI° comma d.p.r. n. 309/90 le disposizioni contenute nella legge n. 354/75 si applicano anche alle istanze di affidamento terapeutico, tranne che non sia altrimenti stabilito; e nel d.p.r. n. 309/90 non si rinviene una disciplina diversa da quella contenuta nell’art. 58quater, I°-II°-III° commi O.P..

Cassazione penale  sez. I, Data:  27 maggio 2010, Numero:  n. 21081

Il divieto di concessione di benefici penitenziari al condannato nei cui confronti sia stata disposta la revoca di una misura alternativa, previsto dall'art. 58-quater, comma secondo, L. 26 luglio 1975, n. 354 (cosiddetto ordinamento penitenziario), non opera per l'affidamento in prova in casi particolari di cui all'art. 94 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (T.U. in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope).