Gestione e promozione delle attività di sensibilizzazione della società civile

Promozione della partecipazione della comunità sociale ai processi di risocializzazione delle persone sottoposte a sanzioni penali

Promozione e realizzazione di assistenza sociosanitaria ai detenuti ed opportunità lavorative

La Gazzetta Legale

CARCERI: PIANO A PALERMO PER PASTIFICIO GESTITO DA DETENUTI


(ANSA) - PALERMO - Creare il primo laboratorio permanente per la produzione di pasta all'interno di un carcere in Italia. E' uno degli obiettivi del progetto Buoni Dentro, realizzato da Infaop (Istituto nazionale per la formazione, l'addestramento e l'orientamento professionale) e presentato oggi a Palermo nel corso di un convegno nel teatro dell'istituto penitenziario Pagliarelli, al quale hanno preso parte anche i detenuti che partecipano all'iniziativa. Il piano nasce con lo scopo di dare una nuova immagine della struttura carceraria attraverso un programma di formazione della durata di 24 mesi per riqualificare professionalmente 30 fra detenuti e detenute del carcere palermitano. Partner sono il pastificio Giglio per la formazione degli uomini, e la Cooperativa Sociale Isola, per quella delle donne. Il supporto e' fornito dalla Cooperativa Leonardo da Vinci. Realizzato nell'ambito del Programma operativo obiettivo convergenza 2007-2013, Fondo sociale Europeo, Regione Siciliana, il progetto e' promosso da Infaop e coordinato da Mediali. ''Il progetto rientra nell'ambito di un programma generale - che coinvolge ben 539 persone - mirato a tenere impegnati i detenuti in attivita' professionali, scolastiche e lavorative interne'', ha detto Francesca Vazzana, direttrice dell'istituto penitenziario Pagliarelli. Gabriele Albergoni, direttore di Infaop - ente capofila del progetto ha lanciato un appello a ristoratori, commercianti, mense e supermercati affinche' ''credano in questa importante iniziativa e si interessino a un prodotto di qualita' a costi contenuti e con notevoli vantaggi fiscali e incentivi economici''.(ANSA).

 

Usa: California, corte suprema ordina migliaia scarcerazioni



La Corte Suprema degli Stati Uniti ha ordinato allo Stato della California la liberazione di migliaia di detenuti, in modo da ridurre la popolazione carceraria delle sue prigioni, che sono cronicamente sovraffollate.
La decisione della Corte Suprema è stata presa con 5 voti e favore e 4 contro. È stata data ragione alla richiesta di due detenuti che avevano presentato ricorso nel 2009 chiedendo a un tribunale speciale di tre giudici di affrontare la questione del sovraffollamento delle carceri.

I tre giudici federali avevano ordinato nel 2009 la liberazione di 40mila detenuti nell'arco di due anni. Oggi la Corte Suprema ha deciso: "La scelta dei mezzi più idonei per ridurre il sovraffollamento delle carceri è lasciata alla discrezione dello Stato. Ma se questi non si conforma (alla decisione dei tre giudici), costruendo nuove prigioni in cui trasferire detenuti, o trasferendoli nelle carceri di altri Stati, dovrà attenersi alla decisione di liberare un certo numero di detenuti prima che abbiano finito di scontare la pena".

 

Quando hanno aperto la cella - Presentazione del libro di Luigi Manconi e Valentina Calderone a Roma il 19 maggio.

Giovedì 19 maggio 2011 ore 17:30
presso l’Associazione Civita (V piano - sala Imperatori)
Piazza Venezia, 5 - Roma
Luigi Manconi e Valentina Calderone
QUANDO HANNO APERTO LA CELLA
Stefano Cucchi e gli altri
Ne discutono insieme agli autori: Rosy Bindi,
Emma Bonino, Ilaria Cucchi e Marino Sinibaldi
Lettura di Anna Bonaiuto
Per informazioni:
Ufficio Stampa il Saggiatore 02.20230213

 

Giustizia: Bernardini (Ri); Alfano racconta favole... il sistema penitenziario non funziona


Agi, 13 maggio 2011
“È triste che proprio nel giorno in cui si celebra la festa della Polizia penitenziaria, il ministro
Alfano se ne esca affermando che il sistema penitenziario funzioni”. Lo dice Rita Bernardini,
deputata radicale del gruppo Pd, che aggiunge: “Ciò accade mentre gli agenti di polizia
penitenziaria sono sotto organico di 6.000 unità, non vedono il loro contratto rinnovato da anni,
fanno turni massacranti e si vedono pagare gli straordinari e le missioni con enormi ritardi.
La situazione è talmente drammatica che ieri sera il Nucleo traduzioni di Rebibbia nuovo
complesso si è autoconsegnato e la direttrice del Carcere di Siano ha appena annunciato che si
rifiuta di far entrare altri detenuti in carcere, perché non ci sono più posti”.
Bernardini incalza: “Gliel’ho proposto più volte ad Angelino Alfano: venga con me e Marco
Pannella (giunto oggi al 24esimo giorno di sciopero della fame proprio per quell’amnistia che
Alfano si vanta di non aver promosso) a farsi un giro a Poggioreale o all’Ucciardone, a San
Vittore, a Regina Coeli, nel Carcere di Gazzi a Messina o a Piazza Lanza a Catania. L’elenco
delle carceri, della loro illegalità, del loro portato di morte e disperazione è lunghissimo. Marco
Pannella, parlando di galere italiane, usa, a regione, l’espressione “nuclei consistenti di
Shoah”. Stasera alle 21 - conclude Rita Bernardini - il leader radicale parteciperà ad
un’edizione straordinaria di Radio Carcere e, da radicali, invitiamo tutti a organizzare
l’ascolto”.

 
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